L’AMORE NON LO VEDE NESSUNO

L’AMORE NON LO VEDE NESSUNO

Autore: Gianluigi Chiaserotti

L’amore non lo vede nessuno” è l’ultimo romanzo di Giovanni Grasso, Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Presidente della Repubblica, ma anche fine ed attento scrittore.
«Ogni martedì pomeriggio, per sessanta minuti esatti, in un anonimo bar di provincia, Silvia incontra, di nascosto, un affascinante sconosciuto. Sono legati da un patto. Lui ha promesso di rivelarle ogni particolare sulla sua relazione con Federica, la sorella di Silvia morta da pochi giorni in un incidente stradale in circostanze sospette. Lei, in cambio, si è impegnata a non fare ricerche per scoprire l’identità del suo misterioso interlocutore […]» (dalla seconda di copertina).
Dopo romanzi storici su fatti realmente avvenuti, sugli orrori della I Guerra Mondiale, ma sicuramente su tutte le guerre, Giovanni Grasso ci delizia con un romanzo basato su una storia del tutto inventata, ma sicuramente, anch’essa, da ripercuotersi nella realtà quotidiana affrontando il tema vero e proprio del senso autentico della nostra esistenza, cioè di esseri imperfetti. 
Attraverso citazioni evangeliche, filosofiche e teologiche, il misterioso interlocutore di Silvia narra tutta la sua storia d’amore con la sorella Federica.
Sembra che l’interlocutore, prima denominato “P.”, poi Paolo, nei suoi colloqui settimanali con Silvia, si ponga dinanzi allo specchio e, occhi negli occhi, si interroghi sulla necessità di perdonare o di farsi perdonare.
È un libro che ha anche del giallo, per i numerosi colpi di scena in cui ci fa imbattere magistralmente, con uno stile fluido e molto articolato, Giovanni Grasso.
È un libro che dimostra, e bene, la formazione letteraria, classica, filosofica dell’Autore, con appropriate citazioni latine e greche, ma soprattutto l’analisi dell’amore in Sant’Agostino (già il titolo è una frase del teologo d’Ippona tratta dal sermone sull’amore di Dio).
L’amore in tutte le sue dimensioni: carnale, psichico e spirituale.


Le prime due sono (soprattutto nell’era dei social) o possono divenire anche tossiche in quanto tendono ad un narcisismo, che impera nella società contemporanea, che poi è una parte del brutto ed ulteriore sentimento che è l’invidia. Il terzo (lo spirituale) invece contiene naturalmente quella speranza di redenzione, che tende a prefigurare l’assoluto.
Ma dato che l’amore può essere anche sfuggente, è discreto, oserei dire, e non lo si vede.
Già Dante (che nomina Sant’Agostino solo nell’Empireo, anche se la sua filosofia è presente ovunque, come fonte di ispirazione del Sommo Poeta) fa pervadere di amore tutta la sua opera. Ma è propriamente nella Divina Commedia che codesto nobile sentimento umano raggiunge il trionfo, legato alla celebrazione della figura della donna come soggetto femminile capace di salvare l’uomo dalla perdizione eterna e redimerlo.
«L’amor che move il sole e l’altre stelle». Con questo verso, Dante racchiude il significato dell’intera opera, di Dio, dell’universo, e soprattutto del fatto che il sentimento di “Ερως” è tutto, è il meccanismo del mondo e quindi della vita.
E credo che Giovanni Grasso nel far raccontare a Paolo tutta la sua storia d’amore con Federica sia perfettamente riuscito in questo intento, fino alla vera ed autentica sorpresa finale.
«Da dove viene l’amore? Se sapessimo rispondere a questa domanda, avremmo svelato il mistero della vita.».
Così è riportato nella quarta di copertina.
Riflettiamo!
Il libro di Giovanni Grasso avrà senza dubbio il successo che merita.