COME TI RIMEDIO UN NON SCHIAFFO

COME TI RIMEDIO UN NON SCHIAFFO

Autore: Anita Orso

HOLLYWOOD, CALIFORNIA – MARCH 27: (L-R) Chris Rock and Will Smith are seen onstage during the 94th Annual Academy Awards at Dolby Theatre on March 27, 2022 in Hollywood, California. Neilson Barnard/Getty Images/AFP == FOR NEWSPAPERS, INTERNET, TELCOS & TELEVISION USE ONLY ==

La sera di domenica 27 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles sono andati in scena gli Oscar 2022.

Per gli appassionati al cinema, un evento annuale da non perdere assolutamente. Pensate che per novantaquattro volte le statue dorate degli Oscar sono passate di mano in mano per poi, a conclusione della celebrazione, salire a bordo di un’auto di lusso, entrare nei saloni di grandi ville con piscina e finire sopra ad una mensola in bella vista. Converrete con me che avere una piccola statua di colore oro, di nome Oscar, come sopramobile, sia sicuramente diverso dall’esporre la gondola comprata a Venezia come souvenir.

Sarebbe divertente organizzare una riunione con tutte le statuette consegnate finora, dovrebbero esser circa quattromilasettecento. Immaginatevi una cittadella popolata da statue tutte uguali che si chiamano allo stesso modo. Una rappresentazione assurda, uno spunto per un racconto fantastico? Se tra di voi lettori ci sono autori di questo genere, potrei avervi appena dato un buon soggetto!

Ma a proposito di “assurdo”, anche la notte degli Oscar di quest’anno ha offerto al pubblico un momento che potrebbe essere definito tale, anche se ritengo più appropriato l’aggettivo grottesco per descrivere la scena diventata virale, tanto da far discutere il panettiere del negozio all’angolo della strada, come l’influencer con migliaia di followers nei social.

Se volessi darvi l’ora e il minuto preciso in cui è successo il fatto, credo che potrei, basterebbe guardare tutti i filmati che affollano il web, ma non ho voglia di fare questa fatica, perdonatemi per questo. Posso però riportarvi i dettagli che un occhio accorto, come il mio, ha colto (qui entro nel personaggio di Sherlock Holmes, però sono indecisa se indossare la redingote nera a doppio petto oppure la vestaglia da camera con le pantofole; opto per il secondo outfit, più consono all’orario in cui sto scrivendo).

Dunque, Chris Rock ha ricevuto uno schiaffo da Will Smith, dopo aver fatto una battuta sulla testa rasata di sua moglie che soffre di alopecia. Assoluto rispetto per la malattia della donna, ma usarla come pretesto per innescare una messa in scena cinematografica, avvalora la mia opinione, ovvero che Smith volesse i riflettori puntati solo su di lui e infatti, in questi giorni sentite parlare degli altri Oscar vinti? Se cliccate su Google “Oscar 2022” esce Will Smith e schiaffo. Per questo motivo, caro Will, pur essendo cresciuta con la serie “Il principe di Bel-Air” sento di dover andare in “cabina luce” a ribaltare le istruzioni date dal tecnico e puntare una luce a cono solo su Chris Rock. 

Fino al 28 marzo gli italiani, non interessati al cinema e tantomeno alla premiazione degli Oscar, ne avevano mai sentito parlare? Mi sembra piuttosto riduttivo nominarlo solo per aver mosso lateralmente e a ritroso il viso, tra l’altro calcolando male i tempi (vedasi un leggero anticipo), a seguito di uno schiaffo a palmo aperto, non atterrato sulla guancia e per giunta arrestato a pochissimi centimetri. Quindi, proporrei di spendere qualche parola anche su di lui perché in fondo è merito suo se “King Richard” è diventato così tanto familiare. Nove italiani su dieci sanno che è un film premiato, l’uno è un italiano che in questi ultimi giorni è in ritiro spirituale in qualche eremo alpino senza wi-fi.

Chris Rock nasce come cabarettista in età giovanile. Una sera in un locale di New York, dove puntualmente si esibisce, incontra Eddy Murphy. Non è la serata del suo spettacolo, ma chiede lo stesso di poter salire sul palco per pochi minuti, il tempo di fare ridere a crepapelle l’attore comico americano per eccellenza. Da quel momento lavorerà in alcuni film con ruoli secondari, non solo comici. Il successo lo ottiene poco più che ventenne con la esilarante sit-com “Everybody hates Chris” (Tutti odiano Chris) che ha ricevuto due candidature agli Emmy Award e una ai Golden Globe come migliore sit-com.

Dunque, possiamo dire che anche Chris Rock meriti un po’ di attenzione per la sua carriera, siete d’accordo con me? Tuttavia, la prossima volta che presenterà la notte degli Oscar se un/a attore/attrice dovesse chiedergli di fargli da “spalla” sarebbe meglio che facessero più prove per risultare credibili e convincenti!