CHIACCHIERE CON L’AUTORE…

CHIACCHIERE CON L’AUTORE…

Autore: La Redazione

Isola Greca

Estratto

“Braxos era misteriosa più del solito, quella sera, somigliava alla luna. Tra la scomparsa del sole nella feritoia dell’Egeo e l’avvento della notte la terra e l’aria prendevano un colore grigio che era tutt’altro che smorto e diventava al contrario il palco prediletto di una rievocazione sentimentale. 
C’è gente che ama i propri ricordi più del presente – me lo aveva suggerito Corviana. E immaginai che quella atmosfera silenziosa la predisponesse alla memoria e ne favorisse la nostalgia.
Il logos era quello, per lei: ragionare sull’infanzia immortale e però perduta, una stagione infinita che aveva attraversato tutta. Questo paradosso la faceva soffrire, intuii. 
A me importava assai di meno. La mia infanzia era stata superficiale e l’adolescenza distratta. Avevo vissuto tutto con fretta e disamore. L’infanzia per colpa di altri, che acceleravano ogni evento – le feste comandate, le vacanze, l’acquisto di auto nuove – sacrificandone l’attesa; l’adolescenza per colpa mia, che non avevo fatto tesoro delle nevrosi di famiglia. Così i quindici anni erano stati l’epoca della derisione delle passioni altrui e di nessuna passione mia, perché per le passioni ci vogliono il tempo e l’educazione necessari. “

Trama

Gregorio, un ragazzo di 24 anni, viene confinato dal padre a Braxos, un isolotto dell’arcipelago greco, con la sola compagnia di un maggiordomo puntiglioso di nome Arturo e di una montagna di libri. Dopo l’iniziale smarrimento, il ragazzo riesce lentamente a stemperare la rabbia in un sentimento di curiosità, che lo spinge ad esplorare il luogo della sua reclusione e a prendere contatto col tempo dilatato e poco contemporaneo che scorre in quel mondo alieno. Nel suo girovagare alla ricerca di un nuovo senso delle cose, incontrerà Corviana, una ragazza misteriosa che gli racconterà cos’è il logos, e perché gli antichi greci lo ritenevano così prezioso. Tra linci ferite, spericolati voli in mongolfiera, avventure in mare su barche sfondate, contrabbandieri taciturni, piatti della tradizione e scassinatori dilettanti, alla fine Gregorio sarà posto di fronte a una scelta di libertà, un gesto risolutivo al compimento del quale la sua vita potrebbe non essere più quella –  viziosa e cieca – che è sempre stata.

Tema del romanzo

Al centro del romanzo c’è il culto della memoria, che spinge alcuni di noi a vivere quasi esclusivamente nel passato. E c’è il valore del linguaggio, il logos, che in questo contesto va inteso come l’alfabeto della nostra infanzia, quello con il quale abbiamo imparato a parlare, a pensare e a rapportarci con gli altri. Il logos diventa così la nostra ragione, il sistema con cui misuriamo il mondo e per il cui tramite costruiamo idee, inclinazioni, gusti. 
Il problema nasce quando la contemporaneità, con cui siamo entrati in confidenza attraverso questo processo culturale, non ci soddisfa più, non risponde alle nostre esigenze di bellezza, e quindi smette di suscitare emozioni. Come comportarsi in quel momento? Adeguarsi, fingere di trovare attraenti le dinamiche presenti o costruire un nuovo sistema di valori del tutto personali a cui esser fedeli fino alle estreme conseguenze? I personaggi di questo libro si dibattono tra un prima e un dopo, tra una visione delle cose alternativa, eccentrica, e una accettazione rassicurante (ma grigia) del reale. Dialettica che presuppone, prima o poi, una scelta, che potrebbe cambiare per sempre la vita di chi si trova a compierla. 

Chi è l’autore

Francesco Franceschini è nato a Narni nel 1967.
Laureato in Lettere, insegna Italiano, Storia e Filosofia negli istituti superiori.
Dal 1999 è speaker di Radio TNA Terni e responsabile della programmazione dell’emittente.
Nel 2006 ha partecipato al corso di doppiaggio cinematografico della scuola di recitazione Mumos, fondata da Gastone Moschin e Marzia Ubaldi.
Ha pubblicato due romanzi con l’editrice VerbaVolant di Siracusa (Apocalisse in pantofole e La quarta persona più importante), uno con l’editrice Bookabook di Milano (Il gioco dell’allegria) e un quarto con Pav edizioni di Pomezia (L’isola greca).
Ha poi pubblicato un libro di racconti (Gli astronauti) con Bertoni, Perugia, nel 2019, e un manuale di scrittura creativa (Il mestiere del narratore) con Morphema, Terni, nel 2020.
Ha scritto tre spettacoli teatrali andati in scena tra il 2008 e il 2015: Viaggio in ItaliaI NarrautoriSamarcanda/Vecchioni.
Nel 2015 ha inaugurato con Simonetta Sperandio un laboratorio itinerante di scrittura creativa.
Il suo blog è sdraiatosuibinari.blogspot.com

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