CHIACCHIERE CON L’AUTORE…

CHIACCHIERE CON L’AUTORE…

Autore: La Redazione

Chiusi per Ferie

Estratto

“Greta si guardò riflessa nello specchio di fronte e sì sentì in colpa per tutte le cattiverie che aveva appena pronunciato.
Si grattò il naso con il palmo della mano, scosse il capo e sentì la gola annodarsi.
Lei non era così. Lei non voleva odiare nessuno. Voleva solo essere libera.
Pensò alla madre. Alle parole su quella casa al mare. Alle ferie che non si sarebbe potuta godere.
Ricordò la finestra dell’ospedale che dava sulla campagna seccata dal sole.
Gli occhi le si riempirono di tristezza e una lacrima colò sulla guancia, scivolando fino al mento.
«Dai, Greta, cavolo! Sei a lavoro. Che cosa diavolo ti piangi… Sembri una bambina di tre anni!»
Prese un fazzoletto e si tamponò gli occhi.
Fece un respiro profondo e riempì un bicchiere d’acqua fresca.
Le era venuta sete.

Trama

È il 13 di agosto, mancano due giorni a Ferragosto e fa caldo. Un caldo secco. Le previsioni meteo non prevedono pioggia, eppure sulla città si abbatte un acquazzone che si porta dietro una coltre di forte umidità.

Per quanto imprevisto, questo fatto non impedisce alle vacanze di arrivare comunque, anche se ferie per i protagonisti di questa antologia non vuol dire fare festa.

In ognuno dei dieci racconti, infatti, ciascuno di loro vive un dramma personale e risponde alla propria sofferenza come meglio crede e come meglio gli riesce.

Ed è così che nel suo racconto Giulia prova il dolore di un aborto, mentre Carlo, il suo compagno, vive la propria sofferenza per quella stessa situazione.

Pierluigi affronta il suo trapasso e la figlia Cristina, il dolore per la morte del padre.

Greta, invece assiste la madre malata e si confronta con lei sui rimpianti del loro passato.

Lucio affronta i suoi disturbi mentali che diventano pura follia schizzofrenica paranoide e prendono il sopravvento sulla sua razionalità.

Franco e Margherita si trascinano in un matrimonio che non funziona più da tempo e fanno i conti con la difficoltà di chiudere un rapporto lacero per la presenza di un figlio.

Oltre le loro singole esistenze vi è, però, un legame fra i protagonisti che trascende dal loro vissuto personale.

Carlo è figlio di Cristina e nipote di Pierluigi. Lucio è ossessionato da un amore impossibile con Greta. Franco è il medico che ha assistito gli ultimi istanti di Pierluigi e Margherita è la psichiatra che ha in cura Lucio.

In questo intreccio di destini vi sono solo due cose comuni a tutti. Il caldo e l’arrivo di Ferragosto, con il suo carico vacanziero a tutti i costi, anche se morte, malattia, violenza, sofferenza, rimpianti e tradimento restano parte di quel giorno al pari delle belle speranze che ognuno sogna di vivere durante le ferie. 

Tema del romanzo

Chiusi per Ferie ha l’ambizione di provare a squarciare il velo illusorio della felicità e della perfezione a tutti i costi. Due terribili feticci di quest’epoca.

Proprio perché nonostante si cerchi di negarle e respingerle, la sconfitta, la resa, la perdita e il dolore restano parti dell’esistenza e quindi parti della nostra vita, il libro con le sue storie narra il paradosso delle ferie di Ferragosto che diventano epilogo dei drammi vissuti dai protagonisti, mentre tutto il mondo si prepara, invece, a vivere il suo apice di felicità e svago.

Allo stesso modo, la canicola in cui bollono i paesaggi e gli ambienti di ciascuna storia allude alla metafora di una sofferenza esistenziale che ammanta tutto e tutti, senza lasciare scampo, così come capita con l’imprevedibilità della vita.

Anche dal punto di vista narrativo Chiusi per Ferie prova a sfidare alcuni paradigmi. Si tratta, infatti, di un’antologia di dieci racconti che andrebbe, però letta come un romanzo. Ogni storia raccontata è, infatti, parte dell’altra. E tutte sono raccordate insieme dalla presenza candida di un gattino che si affaccia in ciascun capitolo come filo di cucitura di un’unica grande trama, pari a quella di un’esistenza collettiva, permeata da piccole e grandi gioie, ma anche da piccoli e grandi dolori.

Chi è l’autore

Antonio Colacicco è nato a Ostia Lido il 15 agosto del 1982. Oggi è un ingegnere e si occupa di ambiente. È papà di una bambina e lavora e vive a Roma.

Vive la narrativa come un modo per staccare dalla razionalità che il lavoro gli obbliga ad avere.

Ha sempre amato ascoltare i racconti delle persone, leggere e immaginare storie, riportando poi su carta, i pezzi di quelle vite rielaborate.

Con il racconto “Il Nuovo Tempo” è stato finalista nell’edizione 2020 del concorso letterario nazionale di Ostia “500 parole”.

Il suo racconto “Fino all’ultimo respiro” è arrivato terzo al concorso letterario A vuxe de Câdesédda, edizione 2022, mentre sempre nel 2022 con “Lacrime sulla finestra” ha ricevuto un riconoscimento speciale nella prima edizione del concorso “Roma, tra parole e sanpietrini”.

Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Sottoterra” con la Elison Publishing e nel 2022, con la stessa Casa Editrice è uscito il romanzo “Raccontamelo soltanto se piove”, libro che ha ricevuto una menzione di merito al concorso letterario internazionale Premio città di Latina.

“Chiusi per ferie” è la sua prima antologia e il primo libro pubblicato con la PAV Edizioni.

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